Hydra è il secondo cortometraggio in collaborazione con l'
Ass.ne Kentu e sviluppa la tematica del controllo globale (vedi
Echelon su Wikipedia), caratterizzato da un fortissimo sviluppo tecnologico, che di fatto permette un dominio maggiore di quello ipotizzato da
George Orwell in “
1984”.
Realizzare
Hydra è costato un anno e mezzo della nostra vita, iniziato nell'estate del 1999, giorno in cui abbiamo deciso di intraprendere questa pazzia, e finito nel dicembre del 2000, data della presentazione ufficiale.
L'idea è nata in un chioschetto della spiaggia del
Poetto, dopo una calda giornata di sole estivo. In quel periodo tv e giornali parlavano di come potevano essere
spiate e controllate le nostre vite, grazie al misterioso sistema di sorveglianza globale chiamato
Echelon.
“Facciamoci un cortometraggio” sparò uno di noi e il resto rispose
“perchè no!”, poi non soddisfatti di questa affermazione abbiamo aggiunto
“certo, ma lo giriamo come un film vero”. Quel giorno avevamo preso troppo sole.
La stesura finale della
sceneggiatura è avvenuta nel dicembre 1999 e i mesi successivi sono passati alla ricerca delle
location e di tutti gli aspetti legati alla
“pre-produzione”. Ora ci servivano gli
attori e, come sempre, uno di noi annuncia
“facciamo un casting” e, purtroppo, il resto rispose
“buona idea”.
Il 12 giugno 2000 è incominciato il
casting e inaspettatamente ha richiamato numerosissimi studenti per un totale, nei due giorni di lavori, di ben 120 provini. Forse non eravamo gli unici pazzi e questo, purtroppo, ci ha esaltati ancora di più.
La
troupe è ruotata attorno ad un nucleo fisso di
sei persone, raggiungendo anche punte di dodici per le
riprese più complesse. Dopo aver reperito e organizzato gli abiti e le
scenografie, il 13 agosto sono incominciate le riprese, quasi ininterrotte, fino al 2 ottobre, districandoci tra
interni,
esterni e
camera car.
Le giornate di riprese sono state pesantemente caratterizzate da numerosi
guasti tecnici (ben due telecamere hanno dato forfait, tra cui la mia) che ci hanno costretto a girare alcune scene due volte e a dover convivere con diversi
formati video. L'impegno e la stanchezza non hanno intaccato la
voglia di continuare. Infatti uno di noi, con una punta di masochismo, disse
“manca solo il montaggio” e io risposi
“lo so”.
Dopo la lunga attività di selezione del girato, ho avuto tutto il materiale utile per il
montaggio. Ora inziava la fase più delicata e importante del lavoro: plasmare quel
mostro informe delle riprese, gravato anche dagli
effetti speciali digitali presenti in modo massiccio. Questi ultimi, elencati in dettaglio nel capitolo
“Gli effetti di Hydra” (in lavorazione) hanno contribuito a
confermare la pazzia di questo progetto.
Il 22 dicembre 2000
nasceva Hydra, successivamente inviata ai vari concorsi e rassegne italiani ed esteri.
E come tutte le mamme dopo un parto lungo, doloroso e difficile, eravamo pronti ad affermare:
“Ne facciamo un altro?”
Oltre al capitolo
“Gli effetti di Hydra” approfondimento sugli
effetti speciali, potete visitare la sezione
“I luoghi di Hydra” (in lavorazione), un viaggio attraverso le
location della città di
Cagliari scelte per il corto.